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Tra bugie e verità Stampa E-mail
Attualità
Scritto da Ermelinda Placì Redazione Diciamo (Redazione Diciamo, anno IV, n.97, 03.07.2010)   
Venerdì 02 Luglio 2010 00:00
Quante bugie si raccontano ogni giorno? Quando diciamo la verità? E quando dichiariamo qualcosa che non corrisponde totalmente a verità, che cosa stiamo dicendo? Una bugia? Una verità?
On Bullshit è un saggio filosofico di Harry G. Frankfurt del 1986, ripubblicato in italiano sotto forma di pamphlet per i tipi Rizzoli nel 2005 con il titolo forte ed esplicito di Stronzate. In questo breve scritto l’autore con uno stile ironico ed insieme semplice ed efficace ammetteva che la stronzata è un nemico della verità più grande della menzogna e data la grande quantità in circolazione, riconosceva l’esigenza di averne una chiara consapevolezza di che cosa siano, del perché ce ne siano tante in giro. Fallacie, le chiama invece Franca D’Agostini nel suo ultimo “bestseller filosofico”, che ha  avuto tre edizioni in due mesi e dal titolo quanto mai chiaro ed eloquente dell’attuale situazione venutasi a creare nel dibattito pubblico e democratico: Verità avvelenata (Bollati Borighieri 2010). Ma che cos’è la verità avvelenata? Con questa espressione i teorici dell’argomentazione si riferiscono alla procedura di delegittimazione che investe tutto ciò che una persona afferma. Comunicare, parlare e argomentare, infatti, significa conoscere e seguire delle regole.
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Oro nero del Mediterraneo Stampa E-mail
Attualità
Scritto da Silvia Lubello Redazione Diciamo (Redazione Diciamo, anno IV, n.97, 03.07.2010)   
Venerdì 02 Luglio 2010 00:00
È ancora incredibilmente acceso il dibattito che vede scontrarsi le grandi società petrolifere contro i sostenitori delle energie rinnovabili; ma ciò che può maggiormente suscitare stupore è una, diciamo, fortuita coincidenza che vede protagonista il nostro mare. È cronaca recentissima infatti la decisione del Tar di Lecce di bloccare ogni tentativo di insediamento di impianti di trivellazione al largo delle coste pugliesi; i giudici amministrativi hanno annullato il decreto del ministero dell’ambiente accogliendo il ricorso della Regione Puglia: sono stati evidenziati vizi di procedura e carenze sostanziali inerenti al VIA  (valutazione dell’impatto ambientale).
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Associazione pugliesi Padova onlus "Adalberto Sodero" Stampa E-mail
Attualità
Scritto da Salvatore Errico Redazione Diciamo (Redazione Diciamo, anno IV, n.97, 03.07.2010)   
Venerdì 02 Luglio 2010 00:00
Come avevamo accennato nell’ultimo numero del nostro quindicinale, il 19 giugno 2010, presso l’Hotel Nh Mantegna, sito in via N. Tommaseo , 61,  a Padova, si è svolta la manifestazione relativa alla presentazione ufficiale dell’Associazione Pugliesi Padova Onlus, alla presenza di un  nutrito pubblico e di numerose autorità, fra le  quali ricordiamo: il Presidente del Consiglio Regionale del Veneto, l’europarlamentare Elisabetta Gardini, il Vice Sindaco del Comune di Padova, un Asssessore della Provincia di Padova, il prof. Ivano Spano dell’Università di Padova, il Presidente dell’ASCOM Confcommercio di Padova; a rappresentare il Salento vi erano il Consigliere provinciale e componente dell’Assemblea dell’UPI prof. Antonio Del Vino ed alcune aziende leccesi (Azienda Agricola Merico  - Miggiano; Azienda Sottoli di Puglia – Presicce; Azienda Vini e Olio Rizzello – Spongano; Azienda Chirilli srl – Cursi; Unione Agricola Melissano; La madia Salentina – Alè Bakery – Miggiano).
L’Associazione Pugliesi Padova Onlus durante l’evento  è stata intitolata ad Adalberto Sodero (giovane scomparso prematuramente a Padova nel marzo del 2001, all’età di 21 anni).
Il padre di Adalberto,  il dott. Guido Sodero (originario di Tricase. Suoi genitori erano: Vito Sodero ed Assunta Errico), per l’occasione è stato chiamato dalla Presidente dell’Associazione a intervenire.
Riportiamo di seguito il testo integrale dell’intervento del dott. Sodero, il quale oltre a far commuovere ed emozionare tutti i presenti, ha dimostrato come anche un’esperienza destabilizzante come la perdita di un figlio possa diventare un punto di forza della propria esistenza e dare un senso profondo alla vita: “Non mi chiedo più come fa ad esserci il mondo senza Adal…Adal c’è!
Adal è la notte che incanta.
Adal è la luna che infiora la mia anima.
Adal è gli altri.
Adal è il mio Stupore.”
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