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Scritto da Donato Nuzzaci Redazione Diciamo (Redazione Diciamo, anno IV, n.97, 03.07.2010)
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Giovedì 01 Luglio 2010 00:00 |
 Giuggianello - “San Giovanni salvati dalle torri eoliche di Giuggianello”, questo lo slogan che ha accolto i manifestanti giunti l’altro giorno da tutta la provincia sul Monte di San Giovanni sulla Serra del paese rispondendo all’appello lanciato da Italia Nostra e dalla Cgil, per bloccare il parco di 20 torri alte 145 metri previsto nel paese al confine con Palmariggi e Minervino.
In occasione dell’ultimo giorno di celebrazioni in onore del Santo, gli intervenuti e alle associazioni solidarizzanti, tra cui il Forum Ambiente e Salute Lecce, il Coordinamento Civico Maglie, Save Salento, Biocontestiamo, Unione dei Comuni Terra d’Oriente (presente anche Nicolino Sticchi ex presidente della Commissione provinciale Ambiente), hanno rilevato una “sorta di nevrosi collettiva” per spiegare le contraddizioni degli amministratori di Giuggianello: “il Comune organizza e pubblicizza la sagra di San Giovanni sul Colle che ha condannato praticamente a morte con il progetto eolico. Proprio lì sta portando avanti la nascita di un museo diffuso per valorizzare le presenze archeologiche del neolitico e paleolitico pur sapendo che la maggior parte delle torri eoliche, dall’analisi di rischio archeologico commissionata dalla stessa ditta eolica, cadono su resti di villaggi protostorici che saranno sventrati e che il paesaggio sarà sfigurato gravemente nel raggio di chilometri, e quest’anno, che potrebbe essere l’ultimo con il Colle ancora integro ed “in vita”». |
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